Martedì 25 Gennaio 2011 un aereo mi porterà a Buenos Aires, dove mi aspetta una moto, pronta a portarmi fin giù a Capo Horn, attraverso la Patagonia, le Ande e la Terra del Fuoco.
A breve per gli aggiornamenti!!!
CAPO HORN
Le coste occidentali della Terra del Fuoco si sgranano in numerose isole, tra le quali serpeggiano canali misteriosi che vanno a perdersi laggiù, alla fine del mondo, nella «Tomba del Diavolo».
I marinai d'ogni latitudine assicurano che là, a un miglio da quel tragico promontorio, testimone dell'incessante duello tra i due più vasti oceani del mondo a Capo Horn, il Diavolo è rimasto ancorato a un paio di tonnellate di catene, che lui trascina facendo gemere i ceppi sul fondo del mare nelle orride notti di tempesta, quando le acque e le ombre oscure dal cielo sembrano salire e scendere su quegli abissi.
Fino a pochi anni fa, in quelle regioni si avventuravano soltanto audaci cacciatori di lontre e foche, genti di razze diverse, uomini rudi che avevano il cuore chiuso e stretto come i loro pugni.
Alcuni sono rimasti incatenati a quelle isole per tutta la vita. Altri, spinti dalla frusta della fame che sembra farli vagare da oriente a occidente, arrivano ogni tanto in quelle terre inospitali, dove ben presto il vento e la neve scolpiscono la loro anima a colpi d'ascia, lasciandola dura e affilata come una stalattite di ghiaccio.
Francisco Coloane (1941)
Il 25 di gennaio Mario Macrì, partirà da solo per uno dei viaggi più estremi sulle due ruote: Buenos Aires - Capo Horn – Buenos Aires.
La mitica Capo Horn, considerata la bestia nera non solo dei naviganti, ma anche dei motociclisti, viste le fortissime raffiche di vento che arrivano a soffiare fino a 140 km/h.
Un viaggio che lo vedrà ritornare sulla Cordigliera delle Ande, fra i condor lasciati nel 2007 durante un precedente viaggio in moto in Venezuela Colombia Ecuador e Perù, su quelle alture spettacolari, in Patagonia, per poi scendere a sud, lungo la Ruta 40, verso El Calafate dove si può visitare il famosissimo ghiacciaio Perito Moreno che, scendendo dal grande Campo de Hielo Sur, termina sul Lago Argentino dove, spaccandosi, fa crollare sulle acque immensi iceberg, alti fino a 70m, con uno straordinario e imponente spettacolo naturale.
La Patagonia è la regione più meridionale del mondo abitato e nell’immaginario rappresenta la terra estrema, nel senso di lontana ma anche impervia, dura, inospitale, incontaminata, solitaria e selvaggia. Essa è di fatto il simbolo dell’avventura e dell’abbandono, ora più che mai, dopo che Bruce Chatwin ne ha celebrato la natura e gli spazi infiniti e romantici in cui perdersi nella fuga dal mondo civile e dall’ordinaria vita borghese. La Patagonia è pura natura, incastonata fra due oceani sterminati che la isolano dal resto del mondo, stretta fra le aspre vette andine dalle forme bizzarre le quali si allargano verso est nelle immense steppe solitarie e deserte. Divisa fra Cile e Argentina essa comprende le Regioni cilene dalla IX alla XII e le province argentine di Neuquen, Rio Negro, Chubut, Santa Cruz e Tierra del Fuego. Essa è scarsamente abitata forse per il clima austero, in particolare durante il rigido inverno australe corrispondente alla nostra estate. I venti soffiano impetuosi e incessanti da ovest portando copiose precipitazioni che scaricano grandi quantità di pioggia in estate o neve nel periodo invernale sul versante cileno delle Ande, ricco di boschi rigogliosi. Il versante argentino e la pianura orientale, al contrario, sono caratterizzati da un clima arido e da un paesaggio stepposo, semidesertico o del tutto desertico. Nella parte più meridionale grandi “Campi de Hielo” (campi di ghiaccio) ricoprono le valli e gli altopiani andini scendendo poi fino a livello del mare con spettacolari falesie bianche che incombono sul blu cupo dell’oceano o dei laghi interni. Grandi comunità di pinguini, foche, leoni marini e uccelli affollano invece le coste impervie e frastagliate del Cile e solitarie dell’Argentina. Questa è la Patagonia: uno spettacolo incessante di scenari naturali che ne fanno uno dei luoghi più belli e affascinanti del pianeta.
Altra novità, si potrà seguire Mario durante il suo viaggio collegandosi al suo sito internet Mototurismo Extremo
o attraverso il gruppo predisposto su FaceBook “Patagonia in moto… alone!”
Moto = Libertà = Legalità !
... il mio sito di collezionismo discografico
... alla scoperta della Sicilia
Ringraziamo
... la BMW per aver costruito la mia indimenticabile fidata R 1100GS ABS, una moto veramente insostituibile, compagna di mille avventure, rimasta purtroppo in quel di Cuzco, in Perù ed ora sostituita da una nuova KTM990 Adventure EFI ABS, con la quale ho già preso la giusta confidenza per poterle già parlare dei prossimi viaggi, per i quali... spero... non vorrà tirarsi indietro!
"Spingendo quotidianamente i nostri limiti riusciamo, a piccoli passi, a superare le paure che ci vietano o limitano il possesso della nostra esistenza"
... ciao Angelo!
COSPE
... Mettiamo in moto la solidarietà per le bambine
e i bambini
dell’Ecuador.